Umiltà o popolarità

15
Mar

“Poi Gesù partì di là e se ne andò verso la regione di Tiro. Entrò in una casa e non voleva farlo sapere a nessuno; ma non poté restare nascosto, anzi subito, una donna la cui bambina aveva uno spirito immondo, avendo udito parlare di lui, venne e gli si gettò ai piedi.” Marco 7:24-25 

C’è in Cristo una modestia, un’umiltà che sorprende, egli cercava in ogni modo di evitare la popolarità e la visibilità fine a se stessa. E tuttavia il suo amore e la sua bontà, non poteva rimanere nascosto. La gentilezza, il rispetto della persona, la pratica dei principi morali su cui si fonda la pubblica stima attraggono l’attenzione della gente. Essere cristiani è molto più che aderire a un certo numero di dottrine; significa seguire il modello di vita che è Cristo; significa amare il suo stile, vivere come lui ha vissuto. Nei primi decenni della Chiesa Cristiana coloro che seguivano la Nuova dottrina predicata dai discepoli furono chiamati cristiani, perché il loro stile di vita ricordava quello di Gesù Cristo.  “…ad Antiochia, per la prima volta, i discepoli furono chiamati cristiani.” “Atti 11:26

Il mondo attuale ha meno bisogno di leader e più bisogno di esempi di cristianesimo pratico. I cristiani che amano, che mostrano interesse per chi soffre, che non si tirano da parte dinanzi a un dovere, sono la celebrazione del vero cristianesimo. Il vero cristiano non può rimanere invisibile anche se non cerca visibilità o la popolarità.

Quando la donna siro-fenicia presentò i suoi problemi a Cristo, egli non rimase indifferente: la sua compassione prevalse e egli esaudì la sua richiesta. Cristo, che evitava accuratamente di rendersi visibile, non poteva ignorare i bisogni che questa donna avvertiva,  lei aveva bisogno di un gesto d’amore, aveva bisogno di guarigione e Cristo esaudì i suoi bisogni.

La vita cristiana non consiste nell’isolarsi in un mondo privo di passionalità, di ignorare coloro che hanno dei bisogni. Non è quella di scavare delle trincee per difendersi da coloro che sono i meno fortunati della vita. Un cristiano che cerca una vita comoda, che non si spende in qualche misura per gli altri, può essere un brav’uomo, ma ha veramente poca somiglianza con Cristo.

I cristiani che svolgono con diligenza il loro lavoro e non amano essere visibili nella chiesa e nel lavoro, che non si sforzano di essere notati e osannati, che non inseguono i primi posti saranno nella società più visibili del sole di mezzogiorno. Costoro sono quelli che onorano Dio e fanno rotolare nella polvere il dio dei vanagloriosi.