Confessare Cristo

05
Apr

“Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’ io riconoscerò lui davanti al Padre mio che è nei cieli. ” “Matteo 10:32
Queste parole di Cristo rivelano che i veri cristiani non vivono la fede nel segreto. Quello che le persone vedono in noi ogni giorno indica se abbiamo una relazione d’amore con Dio. Un atteggiamento di fede passivo, formale, tradizionalista non sarà certo il massimo di una fede esplicita e intuibile. Le parole di Cristo ci mettono le spalle al muro; quale dimensione spirituale ci anima? Siamo cristiani di nome o cristiani di fatto? Nelle parole e nella condotta i primi cristiani non mostravano esitazioni; nella vita quotidiana in famiglia e nella società essi manifestavano con coraggio e senza esitazioni la loro fede. Non si trattava solo di un credo religioso, ma anche di uno stile di vita coerente con i valori del cristianesimo. L’amore che nutrivano per Cristo era nei loro pensieri e si manifestava nelle loro azioni.

Siamo popolo di Dio che egli ha chiamato dall’oscurità alla sua ammirabile luce. In tutto ciò che siamo, facciamo e diciamo, manifestiamo la nostra convinzione, debole o ferma. Se attingiamo nutrimento e forza dalla parola di Dio e dalla visione profetica della chiesa dataci da Cristo, la nostra fede non mancherà di assolvere il mandato di Cristo, e manifesteremo le virtù di Colui che ci ha redenti. Se attingiamo nutrimento e forza nelle parole umane che sono l’espressione della vanità e incoerenza, manifesteremo una sapienza umana fallibile e non degna della santa vocazione alla quale siamo stati chiamati. Il popolo di Dio non è una riunione di invalidi, timorosi e insicuri che affolla le chiese, ma un esercito di uomini e donne sparsi in ogni nazione città e villaggi della terra che si muove orgoglioso della santa chiamata di servire il Signore.

Possa la nostra confessione di fede essere l’espressione ardente di Cristo che vive in noi. È solo nella misura in cui Cristo è in noi che la nostra confessione di fede sarà libera e autentica. 

Confessiamo Gesù Cristo con la spontaneità dell’amore cristiano in ogni circostanza: con gioia, volenterosamente, con sicurezza. Siamo il meccanico che manifesta Cristo nel suo laboratorio con un linguaggio nobile e decoroso; l’uomo d’affari che manifesta onesta e trasparenza in tutte le sue transazioni; la madre che assolve con fedeltà amorevole e competenza la sua famiglia; siamo il medico attento e sensibile con i suoi pazienti. Ovunque siamo e viviamo il tempo che Dio ci dona, facciamolo con il desiderio sincero e gioioso di rendere trasparente la nostra identità di popolo di Dio, di essere membri di chiesa al servizio dei bisogni umani e di considerare il nostro privilegio come un’opportunità per confessare il Signore e le grandi cose che Egli ha fatto per noi.
Il tempo è breve ed è prezioso. Siamo polo di Dio, ma esiste una umanità che ha bisogno di vedere la manifestazione dei figli di Dio. Che il Signore ci liberi dalle nostre diffidenze, dal nostro egoismo e dalle preoccupazioni che ci inchiodano alle nostre paure. Siamo parte di un grande e santo concerto di lode a Dio, facciamo in modo che la nostra voce sia libera da ogni bavaglio.

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