“Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli! Sì, Padre, perché così ti è piaciuto!” Gesù. Luca 10:21

I sapienti e gli intelligenti non trovano la verità di Dio; la trovano coloro che non si reputano sapienti, a cui Dio accorda l’intelligenza per trovarla: “Beato l’uomo che ha trovato la saggezza, l’uomo che ottiene l’intelligenza!” Proverbi 3:13

La saggezza che l’uomo trova é Dio. Non si tratta di imbattersi in modo fortuito, inaspettato, come trovare un oggetto smarrito; o trovare per caso un vecchio amico. L’espressione indica un pensiero nobile, un’azione dettata dalla consapevolezza della propria impotenza, una ricerca suggerita dalla propria inadeguatezza, un bisogno di incontrare Dio avvertito nel profondo dell’anima.

Dio è saggezza. Escludendo lui dall’orizzonte conoscibile non è possibile ottenere la comprensione delle cose nascoste all’indagine spirituale e neppure cogliere il loro riflesso morale nella mistificazione che vena il pensiero moderno.

A causa di questa realtà la Verità di Dio non la si trova sui canali del consenso e neppure nei santuari del sacro. Inutile cercarla in quei luoghi: la conoscenza di Dio non si offre al sistema e non brilla nel tempio dell’omertà. Essa non risplende ai sapienti che sono presi da accecamento volontario, non si rivela a quelli che temono di “vedere” per timore di ritrovarsi fuori dal consenso; essa non si rivela ai colti che temono i sapienti perché intimiditi di ricevere un danno allontanandosi da loro.

La Verità chiude la mente ai superbi che giudicano di cose che non sanno, resiste ai potenti che si coprono d’infamia e ai corrotti, tragicamente sordi ai suoi suggerimenti; lo Spirito della Verità non soffia per osannare il magnifico, non si rivela per esaltare il magistero, non si accorda con la menzogna e si allontana da coloro che non hanno nulla da spartire con Cristo!

La Verità sulle cose di Dio non è popolare, non lo è mai stata. Essa grida sulla piazza insieme alla parola dei profeti di Dio, a quella degli Apostoli e di coloro che attraverso i secoli hanno testimoniato della sua autorità, ma sono pochi quelli che ascoltano.
Ma ciò che è nascosto ai potenti è rivelato ai piccoli che però sono grandi secondo il metro divino. A questi umili della terra la rivelazione di Dio è donata nel contesto della parola scritta, la Bibbia, ed è compresa per mezzo della fede, strumento dello Spirito.

In questo secolo solcato da dannati e mistificatori è possibile comprendere le cose di Dio solo cercandole fuori dai labirinti della popolarità. Dio non fa nulla in associazione con quanti praticano l’ingiustizia, ma si rivela ai semplici che vogliono capire.