Fede e attitudine si conciliano?

19
Ott

“Chi crede nel Figlio ha la vita eterna.” Giovanni 3:36.
In ogni momento il Vangelo si presenta a noi con una esigenza: quella della fede in Cristo. La nostra salvezza e la nostra stessa vita, dipendono dalla risposta della nostra fede all’appello di Dio. Perché? Perché Dio fa dipendere il nostro destino dalla fede? Non potremmo essere salvati senza di essa? Perché senza la fede è impossibile piacere a Dio?
Noi non possiamo attenderci che Dio faccia per noi delle cose straordinarie senza tener conto della nostra attitudine. Egli cerca sinceramente e spontaneamente di offrirci non soltanto la salvezza, ma anche tutti i doni spirituali. Ma pur desiderandolo, egli non può donarci quello che noi non siamo in grado di ricevere. Per ricevere la salvezza è necessaria una mano tesa, uno spirito ricettivo. La bontà di Dio incontra la libertà dell’uomo. Il nostro Creatore non vuole forzare la porta d’ingresso del nostro cuore. Egli non tenta di imporsi all’uomo che sceglie di camminare nell’oscurità.
La fede è lo strumento dello Spirito che riceve il dono di Dio. Quando il Signore chiede che il dono della salvezza necessita da parte dell’uomo di un’attitudine corrispondente, egli non chiede nulla di strano e nemmeno di impossibile. Se noi ammettiamo che la fede è la mano mediante la quale riceviamo da Dio, allora il fatto che egli esige questa fede diventa una questione ragionevole, in quanto fa appello alla nostra libertà di scelta.
Ad esempio, se noi volessimo entrare nel mondo della musica, della scultura o della poesia , potremmo farlo solo se possedessimo quella particolare attitudine dello spirito che consente di ottenere dall’arte ciò che essa può offrire. Così è della fede. Il bisogno di amore che si trova in ciascuno di noi, indica una disponibilità affettiva a ricevere questo amore di Dio; ma per riceverlo necessita di una risposta ragionevole. Ebbene l’esempio ci aiuta a capire che quando Cristo entra nella vita del credente come un Re atteso e desiderato, la bontà si apre una strada nel cuore e la malvagità è costretta ad uscire.

Cristo ama coloro che amano la purezza, ma desidera entrare anche nel cuore di coloro che soffrono a motivo del peccato per portarvi la pace con Dio. Se noi vogliamo che Cristo abiti in noi è indispensabile che ci separiamo da tutto ciò che Egli non approva. Egli bussa alla porta del nostro cuore per offrirci il dono della salvezza, ma è indispensabile accettarla per fede. Nessuno di noi può divenire uomini e donne di fede se teniamo il piede contro la porta. Cristo si rivela a noi nella misura in cui desideriamo conoscerlo. Questo non sarà affatto impossibile se dopo averlo conosciuto, abbandoneremo tutto quello che si oppone alla sua vita e al suo carattere.