Suggestione o reale incontro con Dio?

20
Feb

Il re Giosia … prese davanti al Signore il solenne impegno di seguirlo, di ubbidire alle sue leggi, ai suoi comandamenti e alle sue prescrizioni, con tutto il cuore e con tutta l’anima. 2 Re 23:3

Questo testo ricorda uno dei risvegli religiosi più straordinario della storia dell’antico Istraele. La maniera in cui si produsse è significativa. Esso avvenne in tre tempi successivi: la scoperta del libro della Legge, la sua lettura, e la risposta sottoforma di ubbidienza a tutto quello che si trovò scritto.

Nel campo religioso, è bene confidare nell’autorità più alta e più degna di fiducia. E’ scritto nel vangelo che Gesù parlava con autorità. Lui è verità. La sua parola è verità, perché è lui che l’ha donata. In lui abita corporalmente tutta la pienezza della divinità.

Oggi si assiste sovente ad uno slittamento dell’autorità; si accorda credibilità a una personale esperienza spirituale che non si relaziona con la parola di Dio, e questa esperienza diventa la base della credenza con cui ciascuno tende a essere contento di quello che fa. 

L’incontro con Dio è un privilegio che Dio accorda tramite la sua parola scritta, mai in quel genere di esperienze spirituali incentrate sull’emotività e la suggestione. 

La parola di Dio svolge un ruolo che non è mai secondario alla credenza, mai secondario a ogni considerazione umana che si ponga in conflitto con essa. Quando si pretende di essere nella verità, si calca il sentiero dell’inganno; gli insegnamenti della parola di Dio sono considerati sorpassati, le considerazioni sulla religione di Cristo sono riviste come inadeguate: la lettura della Bibbia non soddisfa, si vuole incontrare il divino sul proprio cammino e tramite il proprio discernimento.

Si deve considerare che il Dio della Bibbia  è il Dio che parla. Egli comunica con noi nel modo che noi usiamo per comunicare gli uni con gli altri, vale a dire con intelligenza, mediante un linguaggio che può essere compreso. Il pensiero e il linguaggio umano sono i nostri mezzi per apprendere la verità che Dio ha rivelato a noi nella Sacra Scrittura. Lo Spirito Santo dona vita e forza spirituale alla Parola di Dio, affinché noi apprendiamo quello che essa ci dice su Dio e sulla verità, e proseguiamo per  conoscerlo e ubbidirgli.

“Abbiamo ricevuto lo lo Spirito che viene da Dio, per conoscere le cose che Dio ci ha donate; e noi ne parliamo non con parole insegnate dalla sapienza umana, ma insegnate dallo Spirito, adattando parole spirituali a cose spirituali.” 1 Corinzi 2:12-13